Foto: haram o no?

 

Sentenza sulle foto

Assalamu alaikum

La mia domanda è : fare fotografie è consentito (so che disegnare figure di cose animate non è consentito- ma cosa riguardo fare fotografie di persone etc.); potreste fornirmi alcune prove per favore. Ho bisogno di quest’informazione rapidamente.-Inshallah-

Jazakala hair.

Lode ad Allah.

Fotografia (tasweer) significa la presa di immagini di vivi,esseri animati in movimento,come le persone, gli animali, uccelli, ecc. La sentenza è che è proibito sulla base di numerosi riporti, come i seguenti:

‘Abdullah ibn Mas’ood (possa Allah essere compiaciuto di lui) riportò che il Profeta (pace e benedizioni di Allah siano su di lui) disse: “Quelli che saranno puniti più severamente da Allah nel Giorno dell Resurrezione saranno i produttori di immagini.” (Riportato da al-Bukhari,vedi al-Fath, 10/382)

Abu Hurayrah (che Allah sia compiaciuto di lui) riportò che il Profeta (pace e benedizioni siano su di lui) disse: “Allah,possa Egli essere esaltato, dice: “

Chi è peggiore di colui che cerca di creare qualcosa simile alla Mia creazione?Lasciategli creare un chicco di grano o un chicco di mais.‘” (Riportato da al-Bukhaari, vedi Fath al-Baari,10/385).

Ali’ (possa Allah essere soddisfatto di lui) ha detto: “Non dovrei inviarti sulla stessa missione come il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) ha inviato me? Non lasciare nessuna tomba costruita senza livellarla, e non lasciare nessuna immagine in nessuna casa senza calcellarla.” (Riportato da Muslim e al-Nisaa’i; questa è la versione narrata da al-Nisaa’i).

Ibn ‘Abbas (possa Allah essere soddisfatto di lui e di suo padre) ha riportato che il Profeta (sallallaahu alayhi wa sallam) disse: “Ogni produttore di immagini sarà nel Fuoco e per ogni immagine che ha creato un’anima sarà creata per lui, che sarà punito nel Fuoco.” ‘Ibn Abbas ha detto : “Se devi fare questo , crea immagini di alberi o altri oggetti inanimati.” (Riportato da Muslim, 3/1871)

Questi ahadeeth indicano che le immagini di esseri animati sono haraam,sia che essi siano umani o altre creature, sia che essi sia tridimensionali o bidimensionali, sia che essi siano stampati, disegnati, incisi, scolpiti, intagliati,formate/modellate, etc. Questi ahadeeth includono tutti questi tipi di immagini.

Il Musulmano dovrebbe sottomettersi agli insegnamenti dell’Islam e non dibattere con loro dicendo: “Ma io non le adoro né mi prosterno a loro!” Se pensiamo a uno solo degli aspetti del male causato dalla diffusione di fotografie e immagini nei nostri tempi, capiremo qualcosa sulla saggezza dietro questa proibizione: quest’ aspetto è la grande corruzione causata dal provocare il desiderio fisico e la successiva diffusione di immoralità causata da queste immagini.

Il Musulmano non deve tenere nessuna immagine di esseri animati a casa sua, perchè queste impediranno agli angeli di entrare. Il Profeta (sallallaahu alayhi wa sallam) ha detto: “Gli angeli non entrano in una casa in cui c’è un cane o immagini.”(Riportato da al-Bukhaari, vedi al-Fath,10/380)

Ma oggigiorno , purtroppo, si può persino trovare in alcune case Musulmane statue di dèi adorati dai kuffar (come Buddah etc.) che loro tengono sulla base del fatto che sono pezzi di antiquariato o decorativi. Queste cose sono più severamente proibite di altre, così come le foto/immagini che sono appese sono peggiori delle foto/immagini che non sono appese, per quanto esse possono facilmente portare alla glorificazione, e causare o essere una fonte di vanto! Noi non possiamo dire che queste foto sono conservate per ricordo, perchè i veri ricordi di un parente o amico Musulmano risiedono nel cuore e ricordiamo loro pregando per la misericordia e il perdono in favor loro.

Scattare foto con una fotocamera comporta azioni umane come la messa a fuoco, premere il pulsante di scatto,sviluppare, spampare e così via. Non possiamo chiamarlo se non “produrre immagine” o tasweer, che è l’espressione usata da tutti coloro che parlano l’Arabo per descrivere quest’azione.

Nel libro Al-I’laam bi naqd kitaab al-halaal wa’l-haraam, l’autore dice: “La fotografia è ancor più di un’imitazione della creazione di Allah che le immagini incise o disegnate, così è ancor più meritevole di essere vietata…

Non c’è niente che può escludere la fotografia dal significato generale dei riporti.” (p.42, vedi anche Fataawa Islamiyyah, 4/355).

Tra gli studiosi che hanno trattato la questione della fotografia è Shaykh Naasir al-Deen al-Albaani, che disse: “ Alcuni di loro differenziano tra immagini disegnate a mano e immagini fotografiche sostenendo che queste ultime non sono prodotte da sforzo umano, e che niente è coinvolto oltre la semplice acquisizione/cattura delle immagini. Questo è ciò che essi affermano. L’enorme energia impiegata da quello che ha inventato questa macchina che può fare in pochi secondi quello che altrimenti non potrebbe essere fatto se non in ore non conta come sforzo umano, secondo queste persone!

Puntare la camera, mettere a fuoco,e fare la fotografia, preceduto dall’istallazione della pellicola e seguito dallo sviluppo e qualsiasi altra cosa che non posso conoscere… niente di tutto questo è il risultato di sforzo umano, secondo loro!

Alcuni di loro spiegano com’è fatta la fotografia e riassumono che nella creazione di una foto sono coinvolte non meno di undici diverse azioni. Malgrado tutto questo, essi dicono che questa foto non è il risultato di un’azione umana! Può essere consentito appendere una foto di un uomo, per esempio, se è prodotta mediante fotografia,tranne se non è disegnata a mano?

Quelli che dicono che la fotografia è permessa hanno “congelato” il significato della parola “tasweer”, restringendolo soltanto al significato conosciuto al tempo del Profeta (sallallaahu alayhi wa sallam) e non aggiungendo il significato di fotografia, che è “tasweer” o “produzione di immagine” in ogni senso- linguistico, legale e i suoi effetti dannosi, e com’è chiaro dalla definizione menzionata sopra.

Anni fa dissi a uno di loro, Allo stesso modo potresti consentire idoli che non sono stati scolpiti ma sono stati creati premendo un tasto su qualche macchina che produce idoli a dozzine. (Aadaab al-Zafaaf by al-Albaani, p. 38)

Vale anche la pena di citare il parere di alcuni studiosi contemporanei che permettono la presa di fotografie, ma dire che le immagini non devono essere conservate: “Gli angeli non entrano in una casa in cui vi è un cane o immagini.” (Vedi al-al-Sharh Mumti ‘, 2 / 198).

Ci sono molte cose cattive nella produzione di immagini, Oltre all’elemento di imitare la creazione di Allah -che è un’accusa negata da molti di quelli che fanno foto- la realtà testimonia la grande portata di immoralità e di provocazione dei desideri causata dalla diffusione di immagini e foto- fatte al giorno d’oggi.

Dobbiamo eliminare o oscurare ogni foto, tranne quando è troppo difficile farlo, come le immagini che sono diffuse nel confezionamento degli alimenti, o foto usate nelle enciclopedie e libri di consultazione. Dobbiamo rimuovere ciò che possiamo ed essere attenti a tutte le immagini provocatorie che si possono trovare.

Quindi mantenete il vostro dovere verso Allah e temeteLo per quanto potete…[al-Taghaabun 64:16 – interpretazione del significato]

Le fotografie che sono essenziali sono permesse- come quelle necessarie per documenti di identità, o per identificare o punire criminali [per esempio posters “ricercato/wanted” e simili- nota del traduttore], o per scopi educativi che non possono essere realizzati altrimenti. Il principio nella sharee’ah è che non dobbiamo esagerare su ciò che è necessario.

Chiediamo ad Allah di accettare il nostro pentimento e avere misericordia di noi, e perdonare i nostri eccessi, Egli è l’Udente tutto Che risponde alle preghiere. Possa Allah benedire il nostro Profeta Muhammad

Islam Q&A

Sheikh Muhammed Salih Al-Munajjid

Antologia del Corano di Virginia Vacca

بسم الله الرحمان الرحيم

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Storia di una donna che aveva Taqwa

Storia di una donna che aveva Taqwa

Tafsir Ibn Kathir

Il detto di Allah:(Allah concederà dopo la difficoltà, la facilità.)

E’ una promessa sicura da Lui, e infatti, le promesse di Allah sono vere ed Egli non le rompe mai, Questo è un detto di Allah: (In verità, insieme ad ogni difficoltà c’è sollievo. In verità, insieme ad ogni difficoltà c’è sollievo.) [94:5-6]

C’è un Hadith importante che dovremmo citare qui. Imam Ahmad riportò che Abu Hurayra disse, “Un uomo e sua moglie da una generazione precedente erano poveri. Una volta quando l’uomo tornò da un viaggio, andò da sua moglie dicendole, mentre era affamato e affaticato, ‘Hai qualcosa da mangiare?’ Ella disse, “Si, ricevo buone notizie dalle disposizioni di Allah.” Lui le disse di nuovo “Se hai qualcosa da mangiare portamelo.” Lei affermò, “Aspetta ancora un po’ ” Ella stava aspettando la misericordia di Allah. Quando la faccenda si prolungò lui le disse, “Alzati e portami quello che hai da mangiare, perché ho davvero fame e sono stanco.” Ella disse “Lo farò. Presto aprirò il coperchio del forno quindi non essere frettoloso.” Quando fu occupato e smise di insistere per un po’, lei disse a se stessa, “Dovrei guardare nel mio forno.” Così si alzò, guardò nel forno e lo trovò pieno di carne di agnello, e il suo mortaio e il pestello erano pieni di semi di grano; essi erano schiacciati per conto proprio. Così tirò fuori quello che c’era nel mortaio e nel pestello, dopo averlo girato rimosse tutto da dentro, e prese anche la carne che aveva trovato nel forno.”

Abu Huraira aggiunse: “Per Colui nelle Cui Mani è la vita di Abu Al-Qasim (il Profeta Muhammad)! Questa è la stessa affermazione che fece Muhammad, (Ella tolse quello che era nel suo mortaio e non lo svuotò completamente agitandolo, avrebbe continuato a schiacciare i semi fino al Giorno della Resurrezione.)”

la fretta

La fretta viene da Shaytan tranne in cinque (casi)

Haatim Al-Hassam affermò:

La fretta viene da Shaytan tranne in cinque casi:

  1. Nel nutrire l’ospite quando egli arriva.
  2. Nel preparare il deceduto quando muore.
  3. Nello sposare la vergine quando ella raggiunge l’età approppriata.
  4. Saldare il debito quando è dovuto
  5. Pentirsi del peccato quando questo è stato commesso.

Qualche hadith sul Pettegolezzo…

Il Messaggero di Allah (saas) disse: “Sapete cos’è il pettegolezzo?” I Compagni risposero:”Allah e il Suo Messaggero lo sanno meglio” Il Profeta (saas) disse”Il pettegolezzo è parlare del proprio fratello in un modo che a lui non piace” Gli venne detto:”Qual è la tua opinione riguardo questo se io adesso trovo un difetto nel fratello di cui ho parlato?” Il Profeta saas rispose:”Se veramente c’è un difetto in lui , come tu affermi, allora effettivamente stai facendo un pettegolezzo, se invece non trovi questo difetto in lui, questa è una calunia.” [hadith riportato da Muslim]

<<Il Messaggero di Dio (saas) una volta disse:”Sapete chi è un fallito?“. Noi rispondemmo:”Oh Messaggero di Dio, un fallito tra noi è colui che non ha nè un dirham nè un dinar a suo nome, nè alcuna proprietà”. Ma egli disse:”Il fallito della mia Ummah è colui che dovrà farsi avanti nel Giorno del Giudizio con la Preghiera, il Digiuno e la Zakat, ma avendo insultato questa persona, maltrattato quella, avendo consumato la ricchezza di un altro, avendo sparso il sangue di questo e colpito quello. A ognuno di essi dovrà essere conferita parte delle sue opere buone, le quali esauriranno prima che il suo obbligo sia estinto, allora gli sarà assegnata parte dei loro peccati, che saranno ammucchiati sopra di lui.Infine sarà gettato all’Inferno“>>

Narrò Abu Huraira:
L’Apostolo di Allah disse, “Chi ha fatto torto al suo fratello, dovrebbe cercare il suo perdono (prima della sua morte), poiché (nell’Aldilà) non ci sarà né un Dinar né un Dirham. (Egli dovrebbe assicurarsi il perdono in questa vita) prima che alcune delle sue buone azioni siano prese e pagate al suo fratello, o se egli non ha fatto buone azioni, alcune delle cattive azioni del suo fratello saranno prese e caricate su di lui (nell’Aldilà).
(Sahih al-Bukhari No.6126)

Narrò Abu Musa:
Alcuni chiesero all’Apostolo di Allah, “Di chi è l’Islam migliore? cioè(Chi è un ottimo Musulmano)? Egli rispose, “Colui che evita di danneggiare i Musulmani con la sua lingua e le sue mani.” [Sahih al-Bukhari]

Da Abu ‘Isa al-Mugira b. Su’ba- iddio sia soddisfatto di lui. Il Profeta disse: <<Iddio Altissimo vi ha proibito di disobbedire a vostra madre, di respingere i vostri obblighi e di prendere quel che non vi spetta,di seppellire le figlie; ed aborrisce il pettegolezzo,la richiesta incessante, e la dilapidazione dei beni>>. Al-Bukhari e Muslim concordano.

Da Jabir -Iddio sia soddisfatto di lui. L’Inviato di Dio disse:<<Tra quelli di voi che mi son più cari, e che sederanno più vicini a me nel giorno della resurrezione ci sono quelli che tra voi hanno l’indole migliore; tra quelli di voi che mi son pù odiosi e che saranno più lontani da me il giorno della resurrezione ci sono i chiacchieroni, quelli che malignano, e quelli che si sparlano addosso>>;<<Inviato di Dio -chiesero: riconosciamo i chiacchieroni e i malignatori; ma chi sono quelli che si sparlano addosso?>>; <<Quelli che ostentano grandezza>>,rispose. Lo ha trasmesso at-Tirmidhi, e disse: hadith buono; sull’autorità di ‘Abdallah b. al-Mubarak- Iddio ne abbia misericordia-, at-Tirmidi ha riportato nella spiegazione del concetto di bontà d’indole quanto segue: volto disteso,dispensa di buone azioni, e astensione del far torti.

Al-Hasan Al-Basri

Al-Hasan Al-Basri

Fu uno dei più rinomati tabi’in (la generazione dopo la morte del Profeta sallallahu ‘alayhi wa sallam (che Allah esalti la sua menzione)) e figura di spicco del suo tempo. Era un giurista e studioso. Egli era una persona pia e devota. Era famoso per la sua eloquenza, i discorsi illuminanti, la saggezza, l’ascetismo e la conoscenza profonda. Egli è il rispettato tabi’ii e studioso della gente di Bassora, Abu Sa’id Al-Hasan Ibn Abu Al-Hasan Ibn Yasaar Al-Basri che Allah abbia misericordia di lui.

Nascita e i primi anni

Al-Hasan Al-Basri nacque a Medina nell’anno 21 del calendario Egiriano, 642 a.C. durante il califfato del leader dei Credenti, ‘Umar Ibn Al-Khattab che Allah si compiaccia di lui. Entrambi i suoi genitori erano schiavi. Suo padre divenne prigioniero di guerra quando i Musulmani conquistarono Misaan, una zona tra Bassora e Wasit in Iraq. Suo padre abbracciò l’Islam e viveva a Medina quando sposò una schiava chiamata Khayyirah che era la cameriera-schiava di Umm Salamah che Allah si compiaccia di lei la moglie del Profeta sallallahu ‘alayhi wa sallam (che Allah esalti la sua menzione). La Madre dei Credenti, Umm Salamah che Allah si compiaccia a di lei liberò Khayyirah dopo che questa diede alla luce suo figlio Al-Hasan.

Al-Hasan trascorse i suoi primi anni di vita con la sua famiglia a Wadi Al-Qura vicino Medina. Prima di avere quattordici anni, riuscì a memorizzare il Glorioso Corano. Imparò anche a leggere,scrivere e un po’ di matematica. Egli sentì molti detti dei Compagni del Profeta sallallahu alayhi wa sallam (che Allah esalti la sua menzione) ed egli aveva l’abitudine di ascoltare il leader dei Credenti, ‘Utman Ibn ‘Affan (che Allah si compiaccia di lui) ogni volta che egli teneva il sermone del Venerdì. Al-Hasan aveva quattordici anni in quel momento.

Spostamento a Bassora e ricerca della conoscenza

Quando aveva quindici anni, Al-Hasan si trasferì a Bassora, in Iraq nell’anno 36 del calendario Egiriano, 656 a.C. Iniziò ad imparare la giurisprudenza, gli Hadith e la lingua araba nelle mani di un gran numero di compagni del Profeta sallallahu alayhi wa sallam (che Allah esalti la sua menzione) che vivevano a Bassora in quel momento. Il suo insegnante per la recitazione del Glorioso Corano fu Hattan Ibn ‘Abdullah Ar-Riqashi mentre il suo insegnante per la metodologia del tenere sermoni, discorsi religiosi, e racconti di storie religiose, fu Ibn Surayyi’ At-Tamimi, il poeta.

Ad Al-Hassan piaceva tenere sermoni e raccontare storie religiose ed egli prese un posto nella moschea di Al-Basrah per insegnare alla gente. Molti narratori in quel periodo tendevano ad esagerare. Era a tutti loro vietato raccontare storie religiose nella moschea di Al-Basrah, tranne per Al-Hasan che adottò una metodologia differente. Egli era solito parlare della vita dopo la morte, ricordando alla gente della morte, richiamando la loro attenzione verso i difetti morali e religiosi che possono avere e come potrebbero superarli secondo quanto aveva appreso dal Libro di Allah,dalla Sunnah del Profeta sallallahu alayhi wa sallam (che Allah esalti la sua menzione), e dai rispettati Compagni che Allah si compiaccia di loro.

I suoi corsi

Al-Hasan Al-Basri aveva una grande classe nella moschea di Al-Basrah in cui ha insegnato alla gente gli Ahadith Profetici,la giurisprudenza, il Glorioso Corano, la lingua Araba e la retorica. Egli inoltre condusse una classe speciale a casa sua per insegnare alla gente l’ascetismo e tenere discorsi commoventi.

Al-Hasan fu una delle persone più esperte di giurisprudenza e atti leciti e illeciti. Amava la religione di Allah ed era un uomo pio che era solito astenersi dal commettere qualsiasi atto illegale. Egli seguì la Retta Via in tutti i suoi affari. Ebbe sulle spalle la responsabilità di guidare e consigliare la gente per salvare la sua società dalle deviazioni e dalle aberrazione che iniziavano a prevalere. Al-Hasan Al-Basri adottò la dottrina dei compagni. Egli fu loro studente ed ebbe il piacere di associarsi a loro. Fu influenzato dalla loro metodologia e seguì la loro strada.

Il giudice di Al-Basrah

Al-Hasan al-Basri era solito dare consigli a sovrani e governanti e non ha mai temuto nessuno all’infuori di Allah. Era particolarmente famoso negli ultimi anni del regno del califfo Omayyade, Mu’awyah Ibn Abu Sufyaan che Allah si compiaccia di lui. Al-Hasan viveva in Iraq quando Al-Hajjaaj Ibn Yusuf Ath-Thaqafi era il sovrano e Al-Hasan era solito criticare severamente la sua dura politica.

Al-Hasan Al-Basri era un amico stretto del califfo Omayyade Ben-Guidato, ‘Umar Ibn ‘Abdul-’Aziz che Allah abbia misericordia di lui che lo amava molto ed era solito consultarlo in alcuni affari relativi alla gestione dello Stato Musulmano. Al-Hasan divenne il giudice di Al-Basrah nell’anno 102 del calendario egiriano, 720 a.C. e svolse questo ruolo volontariamente.

Il carattere dell’Imam

L’Imam Al-Hasan Al-Basri fu uno studioso senza pari con una vasta conoscenza. Fu un credente eloquente e ascetico che usava digiunare molti giorni volontari. Quando recitava il Glorioso Corano, soleva piangere finché le sue lacrime scorrevano sulle guance riflettendo il punto fino a cui egli era profondamente influenzato dal Libro Sacro. Egli fu anche un combattente coraggioso che amava compiere il Jihad nel sentiero di Allah. Ogni volta che Al-Muhallab Ibn Abu Sufran combatteva i politeisti, lo metteva in prima linea. Al-Hasan fu molto ammirato e stimato dagli studiosi del suo tempo. Abu Burdah disse: “Non ho mai visto un uomo che non ha accompagnato i compagni del Profeta sallallahu alayhi wa sallah (che Allah esalti la sua menzione) eppure assomigliava a loro, come questo studioso (intendendo Al-Hasan).”

Abu Qataadah Al-`Adawi disse: “Seguite questo studioso, poiché non ho mai visto un uomo che avesse opinioni simili ad ‘Umar Ibn Al-Khattab (che Allah si compiaccia di lui) all’infuori di lui.”

Abu Qataadah disse anche: “Al-Hasan Al-Basri fu una delle persone più esperte sugli atti leciti e illeciti”

Humayd e Yunus Ibn ‘Ubayd disse: “Non abbiamo mai visto un uomo più dignitoso e cortese di Al_Hasan Al-Basri.”

Essi dissero anche: “Abbiamo visto molti giuristi,ma nessuno aveva più conoscenza di Al-Hasan Al-Basri.”

‘Awf disse: “Non ho mai visto un uomo che sa di più sulla strada che conduce al Paradiso, (all’infuori) di Al-Hasan”

Alcuni detti di Al-Hasan

Al-Hasan Al-Basri era un uomo saggio ed eloquente le cui parole erano come perle. Per esempio egli disse: “Figlio di Adamo, non sei altro che un certo numero di giorni. Ogni volta che passa un giorno, parte di te è andata.”

Egli disse anche: “Figlio di Adamo, non compiacere nessuno se questo comporta l’Ira di Allah. Non obbedire mai a nessuno se ciò comporta disobbedienza ad Allah. Non ringraziare nessuno per qualcosa che Allah ti ha concesso. Non biasimare nessuno per qualcosa che Allah non ti ha concesso. Allah ha creato le persone ed esse seguono un percorso predeterminato per loro.

Egli disse anche: “A chi dà ai soldi una stima grande e immeritata, Allah lo umilierà”

La sua morte

Al-Hasan Al-Basri morì il primo giorno di Rajab, che era un giovedì notte, nell’anno 110 del calendario egiriano,728 a.C. Al suo funerale parteciparono un gran numero di persone. Prima della sua morte, egli dichiarò che il seguente dovesse essere scritto nel suo testamento:

Questo è quello che Al-Hasan Ibn Abu Al-Hasan crede: Egli testimonia che nessuno è degno di essere adorato eccetto Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allah. Chi crede sinceramente in ciò al momento della sua morte entrerà in Paradiso.

Kassim Britel libero alhamdulillah!

ALHAMDULILLAH WA SHUKRULILLAH!

Kassim Britel è stato liberato

Libro di grammatica araba

 
FORSE IL LIBRO IN ITALIANO PIU’ COMPLETO E APPROFONDITO SULLA GRAMMATICA ARABA….

Grammatica teorico-pratica della lingua araba, Vol. 1  di Laura Veccia Vaglieri

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Piangere per paura di Allah mi è più caro…

Piangere per paura di Allah mi è più caro…

Sull’autorità di Ka’b al-Ahbaar, che disse:

(Piangere per paura di Allah mi è più caro del dare l’equivalente del mio peso in oro in elemosina)

Siyar A’laam an-Nubalaa.-Volume 3, Pagina 490

Prendi dalla tua vita per la tua morte…

Prendi dalla tua vita per la tua morte…

Sull’autorità di ‘Abdullah ibn ‘Umar (radhi-yallahu’anhumaa) che disse:

((Se vivi fino alla sera, allora non aspettarti di vivere fino al mattino seguente. E se vivi fino al mattino, allora non aspettarti di vedere la sera. Prendi dalla tua salute per la tua malattia e dalla tua vita per la tua morte.))

Riportato da al-Bukhari

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